COLONIA ELIOTERAPICA - Non abbandoniamola
La Colonia Elioterapica di Busto Arsizio, questa struttura un po' fatiscente che prende vita grazie alle iniziative di diverse associazioni, partiti ecc. divenendo sede di feste, laboratori e altre svariate attività, in questi giorni è al centro dell'attenzione per via di diversi articoli apparsi su La Provincia.
Non si può non condannare lo stato di abbandono della Colonia, l'incompletezza delle strutture, non si può rimanere indifferenti davanti a tutto ciò. Ecco quindi che si torna a parlarne, si torna a denunciare ma anche a proporre.
L'appello iniziale lanciato da Erica D'Adda, esponente PD, seguita poi da Paola Reguzzoni, tocca profondamente la Comunità Giovanile.
Come ben sapete dal 1990 la nostra Festa Estiva (giunta ora a 3 settimane di durata) si svolge proprio in quell'edificio. Abbiamo quindi voluto dire la nostra:
BUSTO: COMUNITA' GIOVANILE SOGNA UNA COLONIA SVEGLIA TUTTO L'ANNO (LA PROVINCIA)
SEDIAMOCI A UN TAVOLO PER MIGLIORARE LA COLONIA (L'INFORM@ZIONE ONLINE)
COLONIA DA SALVARE "NOI CI SIAMO NATI E CI CREDIAMO" (LA PROVINCIA)
Potete trovare tutti gli altri articoli apparsi sul tema sul sito della testata La Provincia di Varese.
Un ricordo per Don Isidoro MeschiDON ISIDORO MESCHI - UN PRETE FELICE
Oggi, martedì 14 febbraio, ricorre l'anniversario della scomparsa di un caro amico della città di Busto Arsizio: Don isidoro Meschi, un prete fuori dagli schemi che a fine anni '80 decise di creare la Comunità di Recupero Tossicodipendenti "Marco Riva", una realtà che ancora esiste e che a noi ragazzi di Comunità Giovanile sta molto a cuore.
Per ricordare Don Isidoro, giovedì 16 febbraio si terrà la presentazione del libro "Don Isidoro Meschi - Un prete felice", scritto da Cristina Tessaro. La presentazione sarà preceduta da una cena di raccolta fondi per la Comunità Marco Riva alle ore 20.00 (Antipasto e risotto, 10 €, prenotazioni all'indirizzo
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o al numero 348-0929599 entro mercoledì 15 ore 21.00).
Vi aspettiamo numerosi, in ricordo di Don Isidoro. Comunità Giovanile sogna una Colonia aperta tutto l'annoSeguendo il link qui sotto potrete leggere l'articolo online apparso su La Provincia di Varese contenente la nostra opinione in merito alla Colonia Elioterapica Incontro con l'autoreFebbraio pare essere il mese della letteratura, della scoperta attraverso le pagine dei libri, del prendersi del tempo per se stessi dedicandosi alla lettura. Giovedì 2 febbraio: "Divertenti, quegli anni! Cronaca semiseria del Sessantotto" di Carlo Ortodossi
«Cominciò così la grande battaglia attorno alle mura di Vienna. Era il 12, nel giorno di domenica benaugurante per i cristiani. Alle quattro del mattino, re Giovanni insieme con il figlio Jakub servì personalmente e con devozione la messa celebrata da frate Marco nella cappella camaldolese. Lo scontro si protrasse fino a sera per concludersi trionfalmente in Vienna liberata; all'alba del giorno dopo, sotto il ricco padiglione del gran visir conquistato dalle sue truppe che stavano saccheggiando il campo ottomano, Giovanni III poteva scrivere una trionfante lettera alla sua regale consorte. Terminava così, dopo due lunghi mesi, l'incubo dell'assedio alla prima città del Sacro Romano Impero e capitale della compagine territoriale ereditaria asburgica. Con esso, l'ultima Grande Paura provocata da un assalto ottomano a una Cristianità peraltro tutto meno che unita» Ore 21.00, è prevista una cena con l'autore alle 19.30, prenotazioni al numero 3480929599 -
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Scuola di Comunità & Politica - inizio 21 gennaio
In momenti come quelli contemporanei, dove la politica arranca davanti ai colpi inferti dall’antipolitica, i tecnicismi paiono le panacee ad ogni male, il desiderio di comprendere i grandi temi risulta un’urgenza, soprattutto per le giovani generazioni, imprescindibile per chi ha cuore il bene della società. Cosa pensare della politica oggi? La politica come “male necessario”, da sopportare, da criticare con indignazione? Oppure la politica come spazio del possibile, come “bene realista”, sguardo appassionato sui bisogni di un popolo?C’è bisogno di comunità. Siamo nati per questo, nel lontano 1989. Per noi, oggi, nulla è cambiato. E ci sentiamo tesi a proporre a tutti, nessuno escluso, una strada, una passione, una storia. Il metodo che verrà utilizzato è quello di una vera e propria Scuola. I partecipanti dovranno iscriversi (entro il 16 gennaio 2012), limite massimo 35 anni, e seguiranno le lezioni per poi poter rielaborare i contenuti trattati. Al termine del percorso verranno premiati, in forme diverse, i lavori che un comitato scientifico riterrà meritevoli. La pubblicazione di un piccolo saggio o viaggi in sedi istituzionali i contenuti di questi premi.
Per info contattare Tommaso al 340/8714737, Per iscrizioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tutti gli incontri saranno comunque aperti al pubblico. PRIMO MODULO - LA COMUNITA’, LA POLITICA, IL BENE COMUNE 21 Gennaio 2012. “La comunità fa bene alla Politica. Riflessioni tra teoria e prassi.” 28 GENNAIO 2012. “La Comunità e lo Stato: partecipazione e sussidiarietà per una nuova idea di bene comune “ 11 Febbraio 2012. “Con le nostre forze! Opere per la ricostruzione della società” SECONDO MODULO - SCENARI E PROSPETTIVE 24 Marzo 2012. “Tra crisi economica, disoccupazione giovanile e mercato del lavoro. L’unica crisi è la paura e la solitudine.” TERZO MODULO – SOCIETA’ & CULTURA 21 Aprile 2012. “Giovani e Politica: la riscossa generazionale oltre il piagnisteo, la depressione, l’indignazione.” La scelta dei relatori nasce da un metodo che è tipico della comunità: persone incontrate nel corso della nostra storia. Incontri che hanno suscitato interesse e ragionamento, persone al servizio del bene comune, ognuno a proprio modo, talvolta anche con modalità assai differente. Non ci interessa ascoltare da loro la verità, ma che ci sollecitino a compiere un lavoro, anche in disaccordo con le tesi proposte. Analogamente, anche la scelta dei temi nasce dall’esperienza. Ricalcano infatti la strada percorsa in questi anni dalla Comunità Giovanile.
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Divertenti è poco: euforici, sfacciati, strafottenti, smaliziati quegli anni. Il titolo non basta, bisogna entrare negli uffici dell’Enel, nelle aule dell’ITIS, nell’oratorio, nel quartiere, per assaporare l’ebbrezza di anni indimenticati ed indimenticabili. Non basta neppure la copertina, rossa con falce/martello e pugno alzato per comprendere le due facce del sessantotto narrate nel libro. E ancora: le lotte di piazza tra comunisti, democristiani ed ex-fascisti; poi c'è il boom delle automobili con in testa la "mitica" Cinquecento; le scampagnate della domenica; il 18 obbligatorio, qui tacciato come uno dei mali del secolo!
In uscita a ottobre 2011 per le edizioni Paoline, è la biografia di don Isidoro realizzata dalla giornalista Cristina Tessaro. Con la prefazione di monsignor Gianfranco Ravasi, il testo ripercorre tutte le tappe della vita del sacerdote sullo sfondo della società e della Chiesa dell’epoca. Il lavoro si basa sulla bibliografia disponibile e, soprattutto, sulle testimonianze raccolte direttamente dall’autrice grazie alla collaborazione di molte persone che, a vario titolo, hanno conosciuto e amato don Isidoro. Don Isidoro è stato un prete di Busto Arsizio al quale si deve la creazione della Comunità di Recupero "Marco Riva", con la quale Comunità Giovanile collabora da anni in attività di solidarietà.




